Trota fario

Trota fario

Trota Fario

La trota fario ha corpo slanciato, ricoperto da piccole scaglie. Sul dorso e sui fianchi sono presenti numerose piccole macchie rotondeggianti, soprattutto nere, di frequente anche rosse, spesso circondate da un alone chiaro. La livrea varia a seconda degli ambienti ma, anche nello stesso ambiente, esistono esemplari molto diversi tra loro: quasi impossibile trovare esemplari identici!! Capo e bocca sono grandi; la dentatura è robusta, formata da piccoli denti acuminati.

La lunghezza media varia solitamente nei corsi d’acqua in cui vive. Nei piccoli rii montani non supera quasi mai i 30/40 cm di lunghezza mentre nei torrenti più grossi e nei fiumi di fondovalle, dove c’è più ricchezza di ittiofauna, alcuni esemplari possono raggiungere pesi ragguardevoli pari anche a 5–7 kg con lunghezza massima di 1 metro….il nostro sogno.

Trova il suo habitat ideale nelle acque limpide, fresche (temperature inferiori a 18°C) bene ossigenate, a corrente veloce e con fondi a massi e ciottoli. Popola sia i fiumi principali sia gli affluenti piccoli e grandi, fino a quote elevate. Senza ombra di dubbio la specie ittica più diffusa nei nostri fiumi montani.

Si nutre prevalentemente si larve di insetti, crostacei, vermi, molluschi ma anche degli insetti alati che si posano sulla superficie. Le trote più grandi mangiano anche pesci: sanguinerole, scazzoni, trote più piccole.

Tecnica di pesca

Pesce che si può insinuare con tutte le principali tecniche: tocco, spinning, mosca. A livello di esche naturali predilige lombrichi e camole.