Il pescatore non si ferma mai, neanche con il COVID!

Il pescatore non si ferma mai, neanche con il COVID!

Carissimi Pescatori,

Inutile dire quanto ci abbia pesato e ci stia pesando questa situazione legata al COVID. Purtroppo tutti oggi ne parliamo sempre, a casa, al telefono, con chi incontriamo….impossibile non farlo, anche perchè ha occupato in modo preponderante in varie misure le nostre vite.

Chiaramente anche noi pescatori siamo spesso stati costretti a rimanere chiusi in casa negli ultimi mesi invece di divertici con le canne da pesca in giro per i nostri bellissimi fiumi.

Questo è sempre stato il periodo dell’anno di chiusura della pesca al fiume, dove magari ci dedichiamo al lago, o a qualche spigola al mare, in attesa della fine di febbraio, ma quest’anno la pausa, almeno a noi, sembra infinita e la voglia di ritornare a vedere la canna piegata sul fiume è alle stelle!

Noi siamo sempre ottimisti e positivi, quindi cerchiamo di prendere quel poco di buono che si può, e non è detto comunque che l’esilio domestico debba corrispondere per forza a una perdita di tempo, anzi sfruttiamo questa occasione per studiare e farci trovare pronti alla prima occasione! Noi vi consigliamo 4 cose da fare:

1. Ricognizione

Per prima cosa facciamo una ricognizione della nostra attrezzatura, partendo con il pensare alla nostra ultima giornata di pesca….cosa mi mancava? Avevo detto di sostituire qualche pezzo della mia attrezzatura? Avevo rotto qualcosa (speriamo di no)? …abbiamo tutto quello che ci occorre nel nostro “armadio” della pesca?  

Partiamo da canne e mulinelli, in primis per vedere se è tutto ok, e poi valutiamo se magari vogliamo rinnovare qualcosa. Proviamo anche ad intercambiare i pezzi per capire se con quello che abbiamo possiamo fare degli abbinamenti che ci soddifano di più.

Poi la parte più minuziosa controllando se ci siamo finiti ami, piombi, girelle, minuteria varia o se dobbiamo cambiare i fili…da quanto tempo sono nel mulinello? Nel dubbio cambiamoli sempre perchè tenere i fili “al limite” per risparmiare qualche euro, poi ci può portare a mangiarci i gomiti se all’apertura rompiamo con la trota big della nostra vita all’amo!

Infine controlliamo anche l’abbigliamento, che spesso viene sottostimato, ma in realtà non è un dettaglio in quanto a volte avere il giusto “outfit” fa la differenza nel farci passare una bella giornata o un incubo. Anche qui facciamo mente locale e pensiamo magari a quello che abbiamo detto di fare 1000 volte ma non lo abbiamo mai fatto o comprato, o che abbiamo visto ad un altro pescatore ed abbiamo pensato: “lo voglio anche io!”. Occhiali, cappello, guanti da spinning, intimo termico, giacca in neoprene…. ma sopratutto cerchiamo di rimediare se abbiamo ricordi di giornate gelide passate a congelare, stivali che imbarcano acqua, tasche buche nel giubbotto o altre situazioni “critiche”.

2. Manutenzione

Alcune volte troviamo le nostre canne ancora sporche dalla pescata precedente…anello del cimino chiuso dalla terra o mulinelli con squame puzzolenti (anche se questo significa un’ottima ultima uscita).

Durante l’anno di pesca ci sta, ma con tutto questo tempo disponibile non potremo farci trovare impreparati alla prossima apertura.

La manutenzione chiaramente si riferisce principalemnte a canne e mulinelli, che come sempre rappresentano le componenti più delicate e quelle che devono durare più a lungo.

Leggete l’articolo di approfondimento che abbiamo dedicato alla manutenzione periodica, lo trovate nella sezione Pesca, nella pagina “Articoli ed approfondimenti”….di seguito comunque il link: https://www.pescafiume.it/consigli-per-la-manutenzione-di-canne-e-mulinelli/

3. Approfondimento

Basta guardare le serie TV o stare sui social! Che noia dopo un po’…tanto nessuno ha più niente da raccontare! Ahahahahahah!

Approfittiamo per approfondire le tecniche di pesca, informiamoci sui pesci e sulle loro abitutini, anche magari guardando qualche video in rete, trovando spunti per nuove avventure, per costruire nuove mosche o per approcciarci a nuovi artificiali.

Possiamo anche prendere spunti per capire se l’amo con cui peschiamo va bene, o se la montatura che facciamo sempre è effettivamente quella adatta al tipo di pesca che vogliamo fare, o se magari va adattata a seconda delle condizioni dell’acqua o del meteo….

Tante volte, soprattutto quando non becca, cambiare le soliti abitutini può rivelarsi fondamentale per combattere l’apatia dei pesci. Se prendiamo un pesce con una nostra intuizione vale doppio!

4. Mapping

Facciamo poi il cosi detto mapping, ovvero approfittiamo per metterci in cerca degli spot di pesca più interessanti, informiamoci sui fiumi, pianifichiamo le nostre prossime uscite con gli amici su una riserva di pesca. Come spesso capita la preparazione è bella quanto l’uscita, ed in questo periodo trovare una bella idea e darci un obiettivo per quando potremo liberamente uscire ci farà sicuramente bene.

Per questo Pescafiume è il top! E proprio su questo punto….stiamo lavorando per voi! A breve infatti lanceremo una ricerca direttamente su mappa delle riserve di pesca al fiume italiane, semplice da usare e molto utile in fase di ricerca del nostro prossimo spot.

Dai ragazzi, non perdiamo entusiasmo…i pesci sono cresciuti quasi indisturbati per un anno e saranno più grandi ed aggressivi, facciamoci trovare preparati!

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