Consigli per la manutenzione di canne e mulinelli

Consigli per la manutenzione di canne e mulinelli

Cari amici di Pescafiume,

vogliamo condividere con voi questo articolo per potervi dare utili spunti su come provvedere alla manutenzione periodica dei nostri principali “attrezzi da lavoro”.

Canne

Dopo qualche uscita di pesca, la canna potrebbe avere accumulato dello sporco (polvere, terra, pastura) che può graffiare e rovinarla, oppure i nostri anelli potrebbero avere al loro interno dei pericolosi residui per il filo.

E’ quindi importante provvedere ogni tanto alla pulizia, soprattutto se abbiamo fatto uscite in spot impervi o con condizioni meteo avverse.

Il procedimento è molto semplice, e garantirà una vita più lunga alle nostre canne e soprattuto una performance sempre ottimale nelle uscite di pesca. Possiamo suddividere in 2 passaggi principali:

  • Pulizia degli anelli: innanzitutto vanno tolte le impurità dagli anelli, strofinando dolcemente se possibile con una spazzola morbida inumidita (assolutamente non metallica), oppure in alternativa facendo passare un panno in microfibra umido al loro interno, sfruttando un angolo per quelli più piccoli verso il cimino.
  • Pulizia del fusto e del portamulinello: se abbiamo posto e modo, la canna va sciacquata con acqua dolce cercando di non farla entrare all’interno degli innesti. Se lo sporco è difficile da eliminare si può utilizzare un sapone neutro, versandone un cucchiaio in una bacinella piena di acqua tiepida, e strofinando la canna nei punti più sporchi, con una spugna/panno possibilmente in microfibra. Non tralasciamo il portamulinello, ed assicuriamoci di togliere da questo tutte le impurità, magari anche aiutandoci con uno stecchino, se non riusciamo a raggiungere lo sporco con la spugna nei punti più nascosti.

Le canne vanno accuratamente asciugate subito dopo con un panno morbido asciutto (diverso da quello usato precedentemente, che è umido). Vanno sempre tolti i tappi in fondo alle canne, e vanno lasciate aperte una notte o almeno qualche ora in un luogo asciutto. E’ importante che non rimanga umidità all’interno.

Per la manutenzione con canne ad innesti, è possibile utilizzare un lubrificante a base di teflon, disponibile in flacone o spray, che oltre a lubrificare, ha la funzione di proteggere i nostri attrezzi. È anche molto economico, e ne bastano poche gocce, quindi una volta acquistato possiamo dire di stare a posto per un bel periodo. Ci raccomandiamo anche in questo caso di asciugare, possibilmente con una carta assorbente, dopo l’applicazione.

Mulinelli

Il consiglio che ci sentiamo di darvi per i mulinelli, già provato sulla nostra pelle, è quello di non avventurarci in manutenzioni straordinarie, tanto poi ci si avanzerà sempre un pezzo o non riusciremo a rimontare il tutto in modo adeguato. La tentazione è forte, ma resistete.

La manutenzione che vogliamo consigliare è davvero semplice e soprattutto rapida, richiede infatti non più di qualche minuto e ci darà la percezione di riutilizzare un attrezzo nuovo.

Il prodotto indispensabile è l’olio di silicone/anticorrosione, che si può facilmente trovare in qualsiasi negozio ad un prezzo molto ragionevole, oltre ad un panno in microfibra. Non serve il grasso, in quanto questo è ideale per gli ingranaggi principali ed il pignone, e quindi andrebbe inserito all’interno del mulinello dopo averlo aperto.

I 5 passi da fare sono i seguenti:

1) Pulizia bobina e della parte esterna

Con un panno o con uno spazzolino delicato va rimossa la sporcizia rimasta esternamente nel mulinello, dopo di che va tolta la bobina e pulita se necessario nella sua parte interna.

2) Lubrificazione meccanismo rotazione

Vanno messe una o due goccie di olio fra l’alberino (che sarà nel suo punto morto superiore) e il dado di fermo del rotore, poi fa fatto girare il rotore in modo che l’alberino si muova e l’olio penetri all’interno.

3) Lubrificazione archetto

Occorre porre un’attenzione particolare allo snodo dell’archetto, che viene azionato tante volte durante le uscite di pesca. Vanno allentate le viti dell’archetto (senza smontarlo, sempre nell’ottica di fare un’operazione semplice ed efficace) e va fatta entrare qualche goccia di olio. Subito dopo le viti vanno tirate nuovamente, ed infine va aperto e chiuso l’archetto diverse volte, magari capovolgendolo, in modo da far penetrare l’olio in maniera omogenea.

4) Lubrificazione scorrifilo

La funzionalità dello scorrifilo è fondamentale, in quanto è sempre in azione. Per lubrificarlo va allentata la vite che lo sorregge e va fatta entrare qualche goccia d’olio. Tirata nuovamente la vite, aiutiamoci con un elastico e facciamo girare lo scorrifilo avanti e dietro, capovolgendo anche il mulinello. Se fosse bloccato occorre fare un po’ di forza inizialmente, magari direttamente con un dito o uno stecchino se abbiamo un mulinello di taglia piccola. Una volta sbloccato l’elastico sarà poi sufficiente per ripristinare il corretto funzionamento.

5) Lubrificazione manovella e meccanismi interni

Come detto aprire un mulinello è un’operazione da esperti, per cui in genere conviene soprassedere, e noi preferiamo una lubrificazione dall’esterno, smontando la manovella, togliendo il dado sul lato opposto e lubrificando con qualche goccia d’olio sia la testa della manovella, sia l’alberino e la sede di rotazione, che è solitamente dotata di un piccolo cuscinetto a sfere. È ideale anche lubrificare lo snodo che permette di ripiegare la manovella contro il corpo del mulinello.

Alcuni mulinelli inoltre presentano un piccolo tappo a vite sull’esterno del corpo, ed alcuni modelli hanno un piccolo foro sul piano portabobina. In questo caso è possibile anche introdurre un piccola quantità di lubrificante attraverso queste aperture. Quindi se presenti queste aperture, fate anche questo, che non fa mai male.

Facciamo girare il mulinello avanti ed indietro, per una ventina di secondi in modo da far penetrare al meglio l’olio (occorre un po’ d’attenzione perchè girando velocemente l’olio potrebbe schizzare in giro, soprattutto se abbiamo abbondato).

Come ultimo passaggio, se necessario, va data una veloce passata esterna con una normale carta da cucina per togliere l’eventuale eccesso di olio residuo.

In  teoria ogni cinque-sette uscite è consigliabile far seguire alla pulizia un leggera lubrificazione delle parti mobili a vista, quelle che si trovano nel mulinello dopo aver estratto la bobina…la teoria è sempre bella, ma almeno facciamolo una volta l’anno!

1 thought on “Consigli per la manutenzione di canne e mulinelli

  1. Chiarezza e concretezza dell’articolo lo rendono veramente interessante ed utile per prevenire fastidiosi malfunzionamenti delle attrezzature

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