Approfondimento sui diversi ceppi di trota

Approfondimento sui diversi ceppi di trota

Relativamente ai ceppi d’origine delle trote presenti nel territorio italiano possiamo affermare che l’unico vero ceppo autoctono del nostro territorio nazionale è quello della trota marmorata.

La trota iridea è stata introdotta dagli Stati Uniti in tutta Europa, Italia compresa. L’impatto ecologico delle ripetute immissioni di questa specie è stato notevole, è infatti uno dei principali responsabili della rarefazione delle trote di ceppo autoctono in Italia ed in Europa.

La trota fario invece viene solitamente suddivisa in 2 ceppi:

  • La Trota del ceppo “mediterraneo”, che è caratterizzata da colore di fondo bruno giallastro, talvolta molto scuro, con poche macchie tondeggianti nere alternate a macchie rosse, spesso rade e di dimensioni piuttosto grandi; è normalmente presente una macchia nera preopercolare, talvolta affiancata ad una macchia opercolare più piccola, seppure non evidenti e definite come in S. cettii. Le macchie “parr” giovanili sono di solito sdoppiate o frammentate, con propaggini e aloni in posizione quasi ventrale.
  • La trota del ceppo “atlantico” (la “brown trout” degli Anglosassoni), è invece caratterizzato da una più fitta puntinatura a macchie nere e rosse su fondo generalmente bruno o grigio-argenteo, spesso circondate da un alone biancastro più o meno esteso; talvolta le macchie hanno una disposizione quasi geometrica, lungo linee oblique immaginarie; la macchia preopercolare è generalmente assente.

Le due forme, come è prevedibile, possono facilmente incrociarsi fra loro, e di fatto sconfinano una nell’altra senza soluzione di continuità, in conseguenza di fattori sia genetici che ambientali; sono molti gli esemplari per i quali l’attribuzione sicura ad una delle due forme è un azzardo.

Sono inoltre frequenti, in natura, ibridi di fario e marmorata, con una livrea intermedia tra le due specie, che presentano una vermicolatura analoga a quella della Marmorata, ma sempre interrotta e più o meno frastagliata, spesso non presente uniformemente sui fianchi e sempre intervallata a macchie rosse di forma irregolare.

 Esistono inoltre nel nostro paese anche ceppi particolari, come la bellissima “Trota puccini”, che sono stati ottenuti per selezione artificiale a partire da materiale atlantico, in funzione della loro colorazione spettacolare, ad uso dei pescatori sportivi. Si tratta, in questo caso, non di un ecotipo, ma di una forma inesistente in natura, prodotta in allevamento con un paziente lavoro di selezione, finalizzato a “fissare” geneticamente quella particolare livrea.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *